Descrizione

Anteprime e Recensioni Cinematografiche, tutto quello che c'è da sapere su Festival Internazionali del Cinema e quanto di nuovo succede intorno alla Settima Arte, a cura di Luigi Noera.


venerdì 23 settembre 2016

Speciale 73esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica - I MIGLIORI FILM

Giurie in equilibrio (precario?). I migliori film nelle sezioni autonome collaterali.
Foto per gentile concessione di La Biennale.
Quest’anno le tante personalità chiamate a fare parte delle Giurie delle varie sezioni di Venezia, si sono espresse nella serata della Cerimonia di premiazione con equilibrio anche se precario. Ci sembra opportuno ricordarne i componenti e Li ringraziamo per il buon lavoro profuso nei dieci giorni della Mostra!
La Giuria Venezia 73, oltre al presidente, il regista Sam
Mendes, comprendeva l’artista, cantante, regista e scrittrice statunitense Laurie Anderson, l’attrice britannica Gemma Arterton, il magistrato, scrittore, drammaturgo e sceneggiatore italiano Giancarlo De Cataldo, l’attrice tedesca Nina Hoss, Orso d’argento migliore attrice alla Berlinale, l’attrice francese Chiara Mastroianni, Excellence Award al Festival di Locarno. Ma anche il regista statunitense Joshua Oppenheimer, autore di due documentari nominati all’Oscar, The Act of Killing (2012) e The Look of Silence (2014, il regista venezuelano Lorenzo Vigas, Leone d’oro scorsa Mostra di Venezia con l'opera prima Desde allá e l’attrice, regista e cantante cinese Zhao Wei, record d’incassi in Cina per una donna esordiente nella regia con So Young.
Mentre la Giuria internazionale della sezione Orizzonti, oltre al presidente, il regista francese Robert Guédiguian, era composta dal critico e storico del cinema statunitense Jim Hoberman, dall’ attrice egiziana Nelly Karim, dall’attrice italiana Valentina Lodovini, David di Donatello 2010, dall’ attrice e regista coreana Moon So-ri, Premio Marcello Mastroianni alla Mostra di Venezia nel 2002 come giovane attrice emergente con Oasis di Lee Chang-dong , dal critico e studioso di cinema spagnolo Josè Maria (Chema) Prado, Premio Fénix por la Contribución a la Cultura Cinematográfica de Iberoamérica, dal regista indiano Chaitanya Tamhane, che con Court ha vinto il premio “Luigi De Laurentiis” per l’Opera Prima e il Premio Orizzonti alla 71. Mostra.
La Giuria Premio Opera Prima “Luigi De Laurentiis”- Leone del Futuro,
oltre al presidente, l’attore e regista italiano Kim Rossi Stuart, era composta dalla  produttrice spagnola Rosa Bosch, dall’ attore e regista statunitense Brady Corbet  vincitore con The Childhood of a Leader il Leone del Futuro - Premio Opera Prima “Luigi De Laurentiis” e il Premio Orizzonti per la migliore regia, dall’ attrice spagnola Pilar López de Ayala, tra le interpreti iberiche più considerate e amate, che nel ruolo della regina Giovanna di Castiglia in Giovanna la pazza (2001) di Vicente Aranda vinse la Conchiglia d’Argento al Festival di San Sebastian e il Premio Goya.
Proponiamo adesso quali sono stati secondo noi i migliori cinque film visti a Venezia, e il miglior film italiano.
The War Show si può dire sia il miglior film in assoluto della edizione 2016 perché va dritto al cuore degli spettatori e perché è stato girato con mezzi di fortuna ma ci catapulta nella guerra civile che devasta la Siria da quasi un decennio senza che il Mondo faccia qualcosa di concreto per il popolo siriano. Anzi il conflitto “ viene usato” per le mire di dominio delle potenze mondiali. I Venice Days sono ancora giovani ma danno spazio ad opere d’arte come questa.
Anche la SETTIMANA DELLA CRITICA non è da meno ed ha presentato
fra gli altri il poetico ed universale AKHER WAHED FINA (THE LAST OF US) del tunisino Ala Eddine Slim. Questa volta la migrazione biblica dall’est e dal sud che attraversano il deserto sahariano prima ed il Mediterraneo dopo da spunto per qualcosa che va al di là delle innumerevoli storie umane che i telegiornali ci sbattono in faccia ogni giorno. E’ il viaggio di un uomo senza nome. Dall'Africa verso un territorio senza nome. E’ stato premiato con il Premio Opera Prima De Laurentis.
Al secondo posto purtroppo FUORI CONCORSO il doc Austerlitz di Sergei Loznitsa. Il regista come tanti altri di questa edizione ha utilizzato il bianco e nero per rappresentare uno dei luoghi simbolo del male assoluto perchè non si ripeta più. Sono una serie di quadri fissi nei quali l’obbiettivo registra i comportamenti dei visitatori davanti a tante nefandezze. In questa era digitale purtroppo c’è posto si per i selfie, magari davanti ai forni crematori, ma non c’è posto più per l’inorridirsi davanti a tante barbarie. Ora il Direttore Barbera ha sottolineato la peculiarità che accomuna i registi selezionati nell’usare la forma indiretta. Ne è questo il caso emblematico che con la tecnica dei frame fissi costringe lo spettatore a riflettere inesorabilmente a quegli accadimenti di un recente passato, eppure così attuali come ad esempio appunto il conflitto siriano trattato da The War Show.
Al quarto posto dalla selezione ufficiale l’applauditissimo Paradise di
Andrei Konchalovsky in un intreccio di tre storie che si incrociano nella devastazione del male assoluto del secolo scorso: Olga, Jules e Helmut.  Film è girato interamente in bianco e nero. Risente però di una certa aria melò che fa perdere il vigore iniziale. Il film ha ricevuto una stand ovation dal pubblico in Sala Grande alla presenza del regista e della bellissima interprete femminile. Come prevedevamo ha ottenuto il Leone d’Argento.
Infine per Orizzonti un attualissimo film sul rapporto degli adulti nei confronti di una adolescenza priva di ideali che si trasforma in noia e violenza per scaricare l’adrenalina. Si tratta di Home di Fien Troch che racconta appunto di due generazioni in conflitto. L’arrivo di un giovane diciassettenne uscito dalla casa di correzione provoca la rottura dei delicati (direi insulsi) equilibri familiari. Ma c’è anche il rapporto insano di una madre single con John il suo unico figlio. La tragedia incombe sullo spettatore che improvvisamente si ritrova inorridito a fare i conti con la propria coscienza di genitore. E se fosse successo a me?
Purtroppo come succede ogni anno dopo Venezia non è ancora noto se alcuni di questi verrano distribuiti in Italia.
Per quanto riguarda i lungometraggi italiani il giudizio sarà parziale in quanto ne abbiamo visto la metà (otto). Come abbiamo detto gli italiani in
concorso mostrano un certo ripiegamento su se stessi sia come forma che come contenuto, uno per tutti Questi giorni di Giuseppe Piccioni al quale è andato il Premio Sorriso Diverso Venezia 2016 - Ass Ucl come Miglior film italiano ex aequo Il più grande sogno di Michele Vannucci. Tutta altra storia nella sezione Orizzonti dove Federica Di Giacomo a giusto titolo è stata premiata per la miglior regia con Liberami  film documentaristico che tratta l’esorcismo nel mondo contemporaneo. Si sofferma con lo sguardo “dal di fuori” sull’opera salvifica di  Padre Cataldo un frate esorcista che opera in Sicilia, ove è tra i più ricercati. Storia della pratica esorcistica con la vita quotidiana, dove i contrasti tra antico e contemporaneo, religioso e profano potranno risultare ai più a tratti inquietanti e a tratti esilaranti.  Ma sullo sfondo
il malessere di vite umane alla ricerca di se stessi. Un film su come la religione può essere vissuta. Altro film di pari rilievo presente nella sezione autonoma SIC 31 è INDIVISIBILI di Edoardo De Angelis che ha ottenuto un ottimo consenso e si è visto assegnati sia il Premio FEDIC sia il Premio Francesco Pasinetti – SNGCI al Miglior film con una menzione speciale per le interpreti Angela e Marianna Fontana. Film sferzante, inquietante e pasoliniano che rimarca però esageratamente su un certo clero acquiescente con la camorra. Oltre alla strabiliante interpretazione delle “gemelle” Fontana si ritrova un cameo con Peppe Servillo che incarna la parte buona nella disgregata società della costa domiziana. La regia e l’interpretazione sono impeccabili a meno appunto di certe esagerazioni che non aggiungono altro all’alto contenuto artistico. Purtroppo Indivisibili si è ritrovato a competere con film potenti come The War Show vincitore ai Venice Days che come abbiamo detto all’inizio è il miglior film in assoluto di Venezia 2016! A questo proposito ha ragione Gianluca Giannelli di Alice nella Città, selezione autonoma della Festa di Roma presentata oggi alla Casa del Cinema, quando polemizza con certi “scippi” di Venezia a danno della giovane kermesse romana. Ci sembra che Indivisibili ne sia un esempio concreto insieme al film di Marco Danieli La Ragazza nel Mondo.

Infine riportiamo il nostro gradimento dei film italiani visti nelle varie sezioni.
VENEZIA 73 (16 film visti):
12.   Questi giorni di Giuseppe Piccioni
16.   Spira mirabilis di Massimo D’Anolfi, Martina Parenti (documentario)
ORIZZONTI (14 film visti):
7.     Liberami di Federica Di Giacomo
Fuori Concorso (13 film visti):
8.     Assalto al cielo di Francesco Munzi (documentario)
31. Settimana Internazionale della Critica (3 film visti):
3.     Le ultime cose di Irene Dionisio
XIII edizione delle Giornate degli Autori (7 film visti)
3.     INDIVISIBILI di Edoardo De Angelis
7.     LA RAGAZZA DEL MONDO di Marco Danieli

giovedì 22 settembre 2016

CIAO MAESTRO!

Gianluigi Rondi, Presidente dell’Accademia del Cinema e dell’Ente David di Donatello , riferimento morale della Critica cinematografica italiana, ci ha lasciati per altri lidi (eterni).

Se ne andato in punta di piedi dedito fino alla fine alla nobile causa di veicolare la cultura cinematografica. Una cultura di vita e di pace accessibile a tutti perché senza muri e frontiere.
Non ci sarà una camera ardente, per volere dello stesso Rondi.  I funerali verranno celebrati sabato per attendere l'arrivo dei figli Joel e François-Xavier che vivono in Francia, dei nipoti e del suo amato pronipote Massence.
Mi ricordo le sue affascinanti  apparizioni nella TV di Stato anni ’60 a parlarci del
cinema, di quello italiano. Non ha bisogno di presentazioni ed è conosciuto in tutto il mondo. Gianluigi Rondi. Per i suoi detrattori stava al cinema come la Dc al potere! Per noi è stato un punto di riferimento per la sobrietà dimostrata in tante occasioni. Uno dei suoi ultimi atti coraggiosi è stato il mettersi da parte nella querelle gestionale del Festival (ora Festa) del Cinema internazionale di Roma.
Venne omaggiato qualche anno fa alla 71^ Mostra di Venezia con il documentario Gian Luigi Rondi: vita cinema passione di Giorgio Treves che
racconta il decano dei critici cinematografici, "l’uomo dalla sciarpa bianca tre volte più grande di quello che serve", come lo definisce Vittorio Taviani. Critico e storico del cinema, saggista e organizzatore culturale, ma anche dialoghista, sceneggiatore, regista di documentari e attore. Visto attraverso i suoi racconti e con il contributo di testimoni come Gilles Jacob, Carlo Lizzani, Ettore Scola, Francesco Rosi, Paolo e Vittorio Taviani, Pupi Avati, Gina Lollobrigida, Margarethe von Trotta, Adriano Ossicini. E grazie a rari materiali d’archivio, il documentario ripercorre anche la storia d’Italia del XX secolo e quella del cinema italiano, scoprendo aspetti meno conosciuti di un uomo che ha sempre messo il Cinema al di sopra di tutto. Di questo documentario mi colpì una sua affermazione: se un film non mi piace semplicemente lo descrivo.
"Forse la domanda su chi sia Gian Luigi Rondi non ha trovato la sua risposta - spiegava il regista Treves presentando il documentario - ma lungo lo scorrere dei tanti modi in cui Rondi ha operato nel mondo del cinema emerge da una parte un personaggio dalla ricca e sfaccettata personalità , che da oltre 70 anni è ancora sulla breccia e proiettato verso il futuro, e dall’altra il quadro di un mondo, quello del cinema, sempre affascinante, pittoresco, e capace di emozionare, coinvolgere e non farsi normalizzare". 
Il suo legame con la Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia
inizia nel 1949 come componente della giuria della X edizione. La sua fama e autorevolezza sono sempre più internazionali come testimoniano la partecipazione alle giurie dei più grandi festival di tutto il mondo. Dopo Venezia sarà in quella di Berlino (1961), Cannes (1963), Rio de Janeiro (1965), San Sebastian (1968).Nel 1970, fonda il "Festival delle Nazioni" di Taormina ricoprendo anche il ruolo di direttore artistico. Nel 1971 viene nominato Commissario della Biennale di Venezia che solo appena  dopo due anni lascia per evitare il susseguirsi di polemiche. Ritorna a Venezia nel 1983 come Direttore della Mostra rilanciandola ma
rendendosi protagonista ancora di scelte discutibili, come l'esclusione del film Velluto blu di David Lynch, interpretato da una giovane Isabella Rossellini. Nel 1988 dirige anche il Festival di Locarno, mentre il suo contributo alla Biennale di Venezia prosegue come membro del Consiglio direttivo. Dal giugno 2008 al febbraio 2012 è stato Presidente della Fondazione Cinema per Roma, sovraintendendo al Festival Internazionale del Film di Roma diretto da Piera Detassis.
 
Fino all’ultimo è stato presente sulle pagine di critica cinematografica del quotidiano  Il Tempo che lo accolse all’inizio della sua professione con la recensione del film di Cristian Mungiu Un padre, una figlia che arriva da Cannes dove l’hanno premiato per la migliore regia.

Le sue pubblicazioni per l’Amore della Vita, il Cinema sono innumerevoli, ricordiamo le ultime: "Le mie vite allo specchio. Diari 1947-1997". Edizioni Sabinae, 2016 presentato lo scorso 26 maggio e "Storie di cinema. Cinquantotto voci dal set", a cura di Tiziana Provvidera, Torino, Nino Aragno Editore, 2016. Una accurata scelta delle sue tante interviste ai più grandi registi di Cinema. Da Allen a Bergman, da Antonioni a Bertolucci, passando per Zeffirelli, Visconti, Altman, Bunuel, Coppola, Chaplin, Monicelli, Polanski, Scorsese, Spielberg e Truffaut. E tanti, tanti altri.
Noi Lo ricorderemo per la Sua sobrietà nella vita e nella professione e ringraziandolo, gli abbiamo voluto dedicare questo breve spazio.
Ciao Maestro!

lunedì 19 settembre 2016

IDS ACADEMY, ITALIAN DOC SCREENINGS 2016, CHIUSI I LAVORI A PALAZZO STERI

E' terminata ieri a Palermo IDS Academy, Italian Doc Screenings 2016, il più grande appuntamento di promozione e valorizzazione del documentario italiano, organizzata da Doc/it, l’associazione dei documentaristi italiani, con il finanziamento dell'Assessorato regionale al Turismo e della Sicilia Film Commission, nell'ambito del programma Sensi Contemporanei.
Vincono i Premi EsoDoc 2016:  “The Earth Masters” di Nadja Smith (Germania), “One More Jump” di Manu Gerosa (Italia) e “One Roof, 4GENeration Women” di Paula Onet (Romania).
 
I direttori della manifestazione, Massimo Arvat e Heidi Gronauer,
manifestano tutta la loro soddisfazione per “la qualità dei 30 progetti di documentario presentati davanti a oltre 40 esperti internazionali e per la partecipazione di oltre 140 professionisti italiani e stranieri.  Ma soprattutto per la capacità dell'evento di andare oltre l'ambito dell'incontro professionale, rafforzando il rapporto con la città, con oltre mille spettatori coinvolti nei tre giorni di proiezioni aperte al cinema Rouge et Noir, che evidenziano ancora una volta l'interesse crescente del pubblico per il genere documentario”.

Ma anche Alessandro Rais, direttore della Sicilia Film Commission, esprime piena soddisfazione “tanto per l’alta qualità degli incontri professionali - in cui i numerosi esperti internazionali presenti alle giornate palermitane hanno offerto validi insegnamenti ai giovani partecipanti provenienti da tutta Europa ed anche concreti supporti produttivi allo sviluppo di alcuni qualificati progetti di autori siciliani - quanto per il successo delle importanti anteprime nazionali proposte al pubblico cittadino nelle serate di screening, che hanno anche ospitato la prima proiezione assoluta dell'unico film italiano premiato quest'anno a Venezia, "Liberami", girato a Palermo con il sostegno della Sicilia Film Commission, e diretto con coraggio e intelligenza dalla brava Federica Di Giacomo”.

venerdì 16 settembre 2016

Torna Asiatica, il Festival del Cinema Asiatico, a Roma, dal 17 settembre al 2 ottobre al Teatro Argentina e al Teatro India

Asiatica Incontri con il cinema asiatico - XVII edizione

17 settembre \ 2 ottobre 2016 Teatro Argentina, Teatro India - Roma

Oltre 40 film, documentari, corti da 28 Paesi asiatici. Notevole la presenza del cinema iraniano con l'opening night di The Salesman di Asghar Farhadi, al Teatro Argentina il 17 settembre, per
poi proseguire al Teatro India. Il 19 settembre, l'intera giornata sarà dedicata al cinema iraniano per il ventennale della Iranian Independents, importante casa di distribuzione fondata da Mohammad Atterrai, ospite del Festival. Asiatica presenta, in data venerdì 23 settembre, 76 minutes and 15 seconds with Kiarostami, un omaggio, di Seifollah Samadian, al grande regista
iraniano recentemente scomparso
. La giornata di chiusura del festival vedrà invece la presenza di Mohammad Rahamian, altro regista iraniano con il suo Bench Cinema, un delizioso omaggio al cinema di tutto il mondo e in particolare italiano. Domenica 18, Hotel Machine, un documentario che racconta la guerra attraverso gli hotel in cui soggiornano i giornalisti di guerra. Alla presenza del regista Hung-en Su, domenica 18 The Mountain, un documentario taiwanese sulla condizione degli abitanti autoctoni dell'isola. Dalla Cina, Crosscurrent, con la splendida fotografia di Mark Lee. Il focus del 2016 verterà sulla Mongolia Interna, con vari rappresentanti della Inner Mongolia Film Group e il Coro Nazionale, che il 20 settembre si esibirà con i suoi 46 elementi, con voci a cappella e il tradizionale canto armonico.

Dalla Corea del Sud, The Bacchus Lady del famoso regista E J-young premiato in tutti i festival internazionali, mentre prodotto ad Hong Kong, Asiatica è fiera di aver portato in anteprima in Italia Beautiful 2016, quattro corti di quattro famosi registi: Jia Zhangke, Stanley Kwan, Hideo Nakata e Alec Su. Dal Giappone, un divertente omaggio al Roman Porno degli anni 70, con Wet Woman in The Wind di Shiota Akihiko, ospite del Festival, curiosa trasposizione odierna di una passione antica. Alla presenza del regista K Rajagopal da Singapore A Yellow Bird, tra i film rivelazione di Cannes 2016. Asiatica continua la sua attenzione sulle cinematografie del centro-Asia. Dal Kazakistan, il toccante, forte The Wounded Angel di Emir Baigazin. Per
quanto riguarda la sezione documentari: Nabarun, firmato da Q, regista di punta della new wave indiana, associato all'incontro per la pubblicazione de "Gli ammutinati di Calcutta" di Nabarun, edito da Metropoli d’Asia.
Saranno cinque, in totale, gli incontri in cui scrittori ed editori presenteranno le nuove pubblicazioni relative alle trasformazioni profonde in atto nel continente asiatico a partire dalla Siria, Paese presente con tre documentari all’interno della manifestazione. Il festival è quindi onorato di presentare il lavoro diVeysi Altay, ospite del Festival, con il documentario The New Life,  sulle guerrigliere di
Kobane e altri documentari che arrivano dal Nepal, Azerbaijan, Pakistan e Taiwan - quest’ultimo Paese presente con fiction e documentari. Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi presenteranno quindi le proprie opere Frammenti Elettrici su quattro schermi, nella giornata conclusiva del festival. Ospite di Asiatica, per la ricorrenza del 2 ottobre, Giornata internazionale della Non-violenza, Tara Gandhi. Due, infine, le mostre fotografiche e l'installazione Foresta di Sari, di Gaia Franchetti.
Film altrimenti invisibili si affacciano a Roma grazie ad un Festival, diretto da Italo Spinelli, che da 17 anni porta nella Capitale il reale, immaginario, problematico, provocatorio stato dell’arte, dalla Turchia al Giappone.
Per maggiori informazioni:    www.asiaticafilmmediale.it   
 

Grande ritorno nella terra di Parmenide del 19° Mediterraneo Video Festival

Dal 16 al 18 Settembre 2016 ad Ascea (SA) Palazzo De Dominicis- Ricci il 19° Mediterraneo Video Festival : Il Paesaggio Condiviso

Festival del cinema documentario dedicato al paesaggio mediterraneo, con il sostegno del Comune di Ascea e l’Ente Parco Nazionale del Cilento, Diano e Alburni e il patrocinio del CICT UNESCO e dell ‘Università Popolare Medicina e Stili di Vita, con la direzione artistica di Maria Grazia Caso.


La nuova location sarà il Palazzo De Dominicis – Ricci ad Ascea (SA).
Il tema dell’edizione 2016 è il Paesaggio Condiviso. La conoscenza, la cultura , l’arte, l’ambiente e il loro rispetto caratterizzano il paesaggio, proponendone una evoluzione aperta.
La Giuria:
 
Marco Arturo Messina alias MAM, regista, sceneggiatore, produttore,
compositore polistrumentista, fotografo, scrittore.
 
 
 
 
 
 
 
 

Antonella Mancusi. Si occupa in particolare del rapporto tra cinema e
territorio, e su diverse riviste di critica cinematografica come “Quaderni di Cinema Sud”. Dal 2015 è ospite e critica cinematografica alla trasmissione “Cinematografo” su Rai uno.Dal 2004 è vice presidente dell’associazione di promozione cinematografica LoZiaLidiaSocialClub di Avellino, che organizza ogni anno una rassegna cinematografica alla presenza di registi di rilievo anche internazionale. Dal 2014 partecipa alla direzione artistica del festival di cinema neorealista “Laceno d’oro”.
 


Stefano Pignataro Editorialista della rivista letteraria Le Muse e membro del Comitato letterario di redazione.Collaboratore e saggista delle riviste accademiche internazionali come Sinestesie (Università degli studi di Salerno, Tor Vergata, Sorbona) ed In Limine (Un. Tor Vergata e Rio de Janeiro). Presidente del Consiglio degli studenti del Dipartimento di Studi umanistici dell’Università
 
 
 
 
La selezione ufficiale del 19° Mediterraneo Video Festival
Dieci i film in concorso tra italiani e stranieri in competizione per il premio al miglior documentario.
Ecco i titoli selezionati per la XIX edizione del Festival:
Combats intimes di Francis Del Rio, Francia, 2016, 54’, v.o. francese, sott. italiano.
O Tremor di Oscar Vincentelli, Spagna, 2016, 22’, v.o. spagnolo, sott. italiano.
Cuatro postales a Marta di Hernán Talavera, Spagna, 2015, 10’, v.o. spagnolo, sott. italiano.
Ogni opera di confessione di Alberto Gemmi e Mirco Marmiroli, Italia, 2015, 67’, senza dialoghi.
L’isola del Sole Nero di Andrea Arena, Italia, 2015, 16′, v.o. italiano.
El Submarine di Wenceslao Scyzoryk, 2016, Spagna, 21′, v.o. spagnolo, sott. inglese.
L’acqua calda e l’acqua fredda di Marina Resta e Giulio Todescan, Italia, 2015, 56′, v.o. italiano.
Il Segno del Capro di Fabiana Antonioli, Italia, 2015, 45′, v.o. italano.
Viriato di Gabriel Stanger, Spagna, 2016, 10’, v.o. spagnolo, senza dialoghi.
Finchè lassù c’è il sol di Elisa Bucchi e Nicola Bogo, Ita, 2016, 26‘, v.o. italiano.
I focus del 19° Mediterraneo Video Festival:
─ Doppio Magma. Interferenza tra Cinema e Arte Contemporanea
a cura di Alfonso Amendola (docente di Sociologia degli audiovisivi sperimentali, Università di Salerno). Un seminario tra suggestioni ed essenziali trame storiche per ricostruire condivisioni, contaminazioni, snodi, echi, rimandi e tracce scomposte tra i due linguaggi della visione.
─ Madriterranee, dal mare e dalla terra voci di donne tessono la trama del quotidiano
con Assunta Signorelli (psichiatra), Ivana Cerato (archeologa), Paola Romi (archeologa e blogger).
─ A tavola con Parmenide Stile di vita mediterraneo, da Parmenide alla nutrigenomica
In collaborazione con l’Università Popolare della Medicina degli Stili di Vita – Lifestyle Medicine.
─ Parmenide la Scuola Medica Eleatica e le erbe medicinali
Vincenzo Pizza (Università Popolare Medicina degli Stili di Vita – Lifestyle Medicine).
─ Il rispetto di madre terra come pane… e per companatico la giustizia globale
a cura dell'artcookperformer Luigi d’Alessio
─ Lo stile di vita mediterraneo e le moderne acquisizioni tecno-alimentari
Eugenio Luigi Iorio (Università Popolare Medicina degli Stili di Vita – Lifestyle Medicine).
─ Paesaggi sonori del Mediterraneo
a cura di Francesco Caruso (ricercatore C.N.R.), con la partecipazione di Ignazio Parisi (musicista).
19° MVF – Eventi – Mare Nostrum, racconti e divagazioni in musica di Francesca Prestia.
La cantastorie Francesca Prestia, sarà ospite al 19° Mediterraneo Video Festival, Sabato 17 Settembre ore 21:30, Palazzo De Dominicis Ricci ad Ascea con Mare Nostrum, racconti e divagazioni in musica. Interessante la sua ricerca musicale sui testi, sulla lingua e sull’incontro tra culture. Francesca Prestia, narra, suona e canta per informare, protestare, denunciare e resistere.
La canzone sociale non solo come intrattenimento ma come mezzo per aggregare.
Le ballate come terreno privilegiato per dare voce agli emarginati e soprattutto alle donne ignorate o considerate soggetti passivi della storia.
Sogni, desideri e amore di donne del passato e del presente che commuovono e contaminano.
Al Mediterraneo Video Festival presenterà il suo cd Mare Nostrum, tredici brani interamente dedicati alle donne. Vite di coraggiose dimenticate riaffiorano nella voce di un dolce mare che le ha unite. Nel corso della sua attività si è esibita tra gli altri con Otello Profazio in “Melissa” ed in lingua grecanica con Roberto Vecchioni in “Duetto d’amore”.

mercoledì 14 settembre 2016

IDS ACADEMY, ITALIAN DOC SCREENINGS 2016 DOVE LE IDEE DIVENTANO REALTÁ

PALERMO, 12-16 settembre 2016 Convento di Baida, Palazzo Steri, Cinema Rouge et Noir
Al via a Palermo il più importante appuntamento di training e networking dedicato al documentario italiano IDS Academy - Italian DOC Screenings, ideato e prodotto da Doc/it - Associazione Documentaristi Italiani
Torna a Palermo dal 12 al 16 settembre 2016, "IDS Academy - Italian DOC Screenings", il più importante appuntamento di training e networking dedicato al documentario italiano: un’occasione unica di incontro professionale internazionale per progetti e professionisti che vogliano accedere al mercato audiovisivo globale. In anteprima assoluta l’atteso “Liberami”, vincitore del Premio per il Miglior Film alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti.
E’ iniziato il 12 e 13 settembre al Convento di Baida (via al Convento di Baida, 43) con i workshop di preparazione al Main Event IDS Academy e si prosegue a Palazzo Chiaramonte Steri (Piazza Marina 61) da oggi 14 al 16 settembre con le sessioni aperte di presentazione dei progetti ed i Talks sull’Expanded Documentary: dall’interactive al Virtual Reality 360°, dal gaming all’augmented reality, dal documentario animato al documentario transmediale.
Affermano Heidi Gronauer e Massimo Arvat, direttori dell’iniziativa: “La manifestazione, a cui prendono parte autori, produttori e addetti ai lavori provenienti da tutto il mondo, è volta a promuovere l'internazionalizzazione del documentario italiano e dei suoi professionisti attraverso l'aggiornamento professionale, la formazione di giovani in ambito pre-competitivo, lo sviluppo delle capacità di presentazione dei progetti, l'ampliamento del networking e la diffusione e promozione del genere documentario con proiezioni di film aperte a tutti. Ne è testimonianza il percorso di ‘Happy Winter’, progetto di un regista siciliano esordiente diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo che dagli Italian Doc Screenings è arrivato a vincere il miglior pitch ad Hot Docs 2016, uno dei più importanti mercati internazionali del settore.
Da non perdere la rassegna cinematografica aperta al pubblico e a ingresso libero (dal 13 al 15 settembre, al cinema Rouge et Noir) ideata da Doc/it con la collaborazione e il sostegno dell’Ufficio Speciale per il Cinema e l’Audiovisivo / Sicilia Film Commission.
Ha aperto la rassegna, il 13 settembre in anteprima, alla presenza della
regista  Irene Dionisio con il film Sponde. Nel sicuro sole del Nord, cofinanziato  dalla Sicilia Film Commission.  Seguito in anteprima nazionale Ibrahimović: Diventare Leggenda di Fredrik e Magnus Gertten, la storia di un talento controverso come quello del calciatore Zlatan Ibrahimović. Il film è candidato agli European Film Awards come miglior film europeo 2016. Oggi
14 settembre il regista Alessandro Piva con il suo Due Sicilie presenta un viaggio immaginifico nel paesaggio, nella cultura e nell’identità storica della Sicilia.
A seguire, direttamente dalla 73a Mostra del Cinema di Venezia, dove ha vinto il Premio come Miglior Film nella sezione Orizzonti, in anteprima nazionale l’atteso Liberami di Federica Di Giacomo, un film documentario sull’incredibile ritorno della
pratica dell’esorcismo nella società contemporanea.  Entrambi i film sono stati realizzati con il sostegno della Sicilia Film Commission.

Domani 15 settembre si prosegue con Corti Doc! - una selezione di cortometraggi curata dal Coordinamento dei Festival del Cinema in Sicilia - e si chiude con la presentazione in anteprima italiana del documentario internazionale di un Maestro del cinema come Werner Herzog, che con Lo and Behold – Internet il futuro è oggi, ci parla del ruolo di Internet nelle nostre vite e nel nostro futuro.
In dettaglio il programma di oggi 14 settembre:
ore 18.00 Due Sicilie di Alessandro Piva Prod. Seminal Film, in collaborazione con Istituto Luce (Italia / 2016 / 62′/ documentario)
Il film sarà presentato dal regista Alessandro Piva
 Una dichiarazione d’amore per il paesaggio, la cultura e l’identità storica della Sicilia. Un viaggio immaginifico che ripercorre luoghi già raccontati da cineoperatori del passato, in particolare dai grandi maestri come De Seta, Saitta e Quilici per cogliere i segni che l’uomo ha tracciato nella storia recente dell’isola. Le tonnare divenute hotel e resort di lusso, la lava dell’Etna ripresa dagli obiettivi dei pionieri del secolo scorso e dai cellulari degli escursionisti odierni. Il lavoro eroico delle miniere, la lotta degli uomini e i progressi della tecnologia; il teatro, dal legno magico dei pupi ai microfoni del dj di un centro commerciale… Protagonista assoluto è il tempo e un’isola che nel suo continuo mutare ed evolversi rivendica la sua immutabile identità.
Fotografia di Irma Vecchio, montaggio di Edoardo Morabito, musiche del compositore catanese Giovanni Scuderi.
Due Sicilie ha vinto il premio per il “miglior documentario” allo Sciacca Film Fest 2016.
ore 20.30 Liberami di Federica Di Giacomo, Prod. Mir Cinematografica,
Opera Film, in collaborazione con Rai Cinema, France 3 Cinema (Italia, Francia / 2016 / 89′/ documentario)
Il film sarà presentato dalla regista Federica di Giacomo e dal produttore Francesco Virga
Diretto dalla regista e antropologa Federica Di Giacomo Liberami è un film documentario sullo stato di sbandamento della società contemporanea e sul ritorno dell’esorcismo. Ogni anno sempre più persone chiamano “possessione” il loro malessere, in Italia, in Europa, nel mondo. La Chiesa risponde all’emergenza spirituale nominando un numero crescente di preti esorcisti e organizzando corsi di formazione. Padre Cataldo è un veterano, tra gli esorcisti più ricercati in Sicilia e non solo, celebre per il carattere combattivo e instancabile. Ogni martedì Gloria, Enrico, Anna e Giulia, insieme a tantissimi altri, seguono la messa di liberazione di padre Cataldo e cercano la cura ad un disagio che non trova risposte né etichette.
Liberami ha appena vinto il premio per il Miglior Film alla 73ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nella sezione “Orizzonti”.
Maggiori informazioni su   www.italiandocscreenings.it

“Il Cinema attraverso i Grandi Festival” presenta dal 15 al 21 settembre I FILM DI VENEZIA E LOCARNO a ROMA

Foto per gentile concessione di La Biennale e Festival del film Locarno.
Nell’ambito del progetto “Il cinema attraverso i Grandi Festival” torna la rassegna I FILM DI VENEZIA E LOCARNO A ROMA, appuntamento sempre molto atteso da tutti gli appassionati di cinema.

Per l’edizione 2016, è in programma un’accurata selezione di 40 film tra i più apprezzati alla 73^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e al 69° Festival del film Locarno tutti rigorosamente in versione originale, con sottotitoli in italiano.

La rassegna di VENEZIA E LOCARNO A ROMA ha tra i suoi obiettivi di rendere fruibile e accessibile a tutti un prodotto cinematografico di altissimo valore artistico, aprendo una finestra in anteprima nella Capitale sulle ultime tendenze del cinema italiano ed internazionale. Più di 40 film, 7 giornate di programmazione, 13 cinema, oltre 60 proiezioni: a comporre il cartellone anche quest’anno un’ampia selezione di titoli che per una settimana attraverseranno tutta la città, in un’ottica “itinerante”, proiettati sugli schermi dei più importanti cinema della Capitale, coinvolgendo tutti i quartieri, da Prati (Adriano, Eden, Giulio Cesare) a Trastevere (Nuovo Sacher, Intrastevere), da Pinciano e piazza Bologna (Barberini, Savoy, Fiamma, Mignon e Jolly) al centro storico (Farnese, Quattro Fontane), passando per Testaccio (Greenwich) e San Lorenzo (Tibur). Inoltre, come ogni anno, la programmazione della rassegna sarà arricchita da incontri con registi e cast.
Inoltre Anec Lazio ha deciso di aprire questa edizione della rassegna con un evento speciale di beneficenza, in collaborazione con la BIM: il 14 settembre, infatti, al cinema Giulio Cesare, il pubblico potrà assistere all’anteprima romana di Questi giorni di Giuseppe Piccioni. L’intero incasso della serata, a cui parteciperanno il regista e il cast, sarà devoluto a sostegno dei Comuni del centro Italia colpiti dal sisma dello scorso 24 agosto.
Per quanto riguarda Venezia, direttamente dal Concorso, arriva il vincitore del Leone d’Argento Gran Premio della Giuria, Nocturnal Animals secondo film di Tom Ford, tratto dal romanzo di Susan Wright, con Jake Gyllenhall e Amy Adams; Paradise del grande Andrei Konchalovsky a cui è stato attribuito il Leone
d’Argento per la Migliore Regia; Frantz di François Ozon, storia di due giovani ragazzi che si confrontano con i sentimenti della vita e della morte, interpretato dalla giovane Paula Beer a cui è stato riconosciuto il premio Marcello
Mastroianni come miglior attrice emergente; il documentario Spira Mirabilis di Massimo d’Anolfi e Martina Parenti ispirato agli elementi fondamentali dell’universo; Une Vie in cui il regista Stéphane Brizé ha riadattato la storia del primo libro di Guy de Maupassant, ambientato nella Normandia dei primi dell’800; Piuma di Roan Johnson storia di una gravidanza inattesa che sconvolge la vita di due
giovani ragazzi e delle loro famiglie
. Di grande richiamo anche
The Light Between Oceans con Michael Fassbender e Alicia Vikander scritto e diretto da Derek Cianfrance; dialogo a due voci tra un uomo e una donna Les beaux jours d’Aranjuez, film in 3D di Wim Wenders, diventa anche una riflessione sull’arte e sull’esistenza. Dal Fuori Concorso, spicca The Magnificent Seven anteprima romana del film western di Antoine Fuqua, remake del film omonimo del 1960 di John Sturges, con Denzel Washington e Ethan Hawke. Dalla sezione Cinema nel Giardino arriva invece The Secret Life of Pets film di animazione di Chris Renaud e Yarrow Cheney, che racconta le avventure degli animali domestici di ogni razza e tipologia in giro per le strade di New York. Da Venezia classici, un ritratto di colui che è considerato un genio del cinema di animazione, Bruno Bozzetto, con il film di Marco Bonfanti, Bozzetto ma non troppo. Dalla Settimana della Critica, l’unico film italiano
della sezione,
Le ultime cose
di Irene Dionisio,
affresco realistico e riflessione sull’universo umano che ruota attorno al banco dei pegni. Dalla sezione
Orizzonti arrivano infine il film vincitore del premio Orizzonti, Liberami di Federica Di Giacomo, docufilm poetico sull’esorcismo che ha stupito il pubblico di Venezia; il film israeliano Through the Wall – Un appuntamento per la sposa della regista israeliana Rama Burshtein, ritratto ironico e romantico di una donna in procinto di sposarsi; Reparer les vivants, in cui Katell Quillevere realizza un adattamento appassionante del romanzo di Maylis de Kerangal; infine, King of Belgians,
road movie sul rapporto tra uomo e potere di Peter Brosens e Jessica Woodworth
. Mentre
dalla sezione
Biennale College arriva Orecchie, lungometraggio in bianco e nero scritto e diretto dal palermitano Alessandro Aronadio che ha raccolto un grande successo di critica e di pubblico vincendo tre premi collaterali tra cui il Premio NuovaImaie Talent Award come Miglior Attore Emergente a Daniele Parisi, al suo esordio cinematografico.


Particolarmente nutrita anche la selezione tratta da Le Giornate degli Autori – Venice Days che, proiettata al cinema Farnese Persol da giovedì 15 a martedì 20 settembre, vede in programma alcuni dei film più riconosciuti come il vincitore del premio Label Europa Cinema Sami Blood della svedese Amanda Kernell, riflessione intensa sull’identità e racconto di formazione di due sorelle lapponi; The War Show opera coraggiosa e drammatica sul conflitto siriano di due giovani registi Andreas Dalsgaard e Obaidah Zytoon, a cui è stato attribuito il Venice Days Award;

Pamilya ordinaryo


di Eduardo Roy Jr., ritratto di una famiglia che vive di espedienti ai margini di una caotica Manila, che ha vinto il premio del Pubblico Bnl. E ancora l’eccezionale Indivisibili di Edoardo De Angelis, storia di coraggio e sentimenti di due gemelle siamesi; Vangelo documentario di Pippo Delbono sul dramma dei rifugiati girato quasi interamente nel centro di accoglienza di Torrazzo. Da segnalare anche la pellicola Caffè di Cristiano Bortone, prima coproduzione italo-cinese, e La ragazza del mondo di Marco Danieli che ha vinto il premio Lizzani, istituito dall’ANAC.

 
 
Dalla redazione ci auguriamo che il Leone d'Oro Ang Babaeng Humayo (The Woman Who Left) di Lav Diaz  venga acquisito da un distributore italiano per una sua prossima programmazione nelle nostre sale.
 
Una finestra privilegiata sul ricchissimo panorama cinematografico contemporaneo è poi quella offerta come ogni anno dal Festival di Locarno, giunto alla 69^ edizione, da dove arrivano dalla sezione Concorso Internazionale il film vincitore del Pardo d’Oro Godless, approdo al lungometraggio della regista bulgara Ralitza Petrova, che è valso anche il premio miglior attrice a Irena Ivanova; Mister
Universo
dei registi Tizza Covi e Rainer Frimmer, film ambientato nel magico mondo circense a cui sono stati attribuiti la Menzione Speciale della Giuria, la Menzione Speciale Giuria Ecumenica e il premio Fipresci. Sempre dal Concorso molto apprezzato il film polacco Ostatnia rodzina (The Last Family) di Jan P. Matuszyński con Andrzej
Seweryn, che ha vinto per questo film il premio come Miglior Attore
. Dalla sezione Cineasti del Presente arriva poi Donald Cried di Kris Avedisian con Kris Avedisian e Jesse Wakeman, che racconta la storia di un vecchio rapporto d’amicizia tra due uomini un tempo molto legati ma ora estremamente diversi per scelte di vita. E ancora, El auge del humano di Eduardo Williams, premiato con la Menzione Speciale Giuria Opera Prima e con il Premio Nescens. Sesto ed ultimo film selezionato da Locarno, Moka di Frédéric Mermoud con Emmanuelle Devos, che si è aggiudicato il Variety Piazza Grande Award.